LEONARDO DA VINCI AND THE ORATORY OF THE MADONNA DELLA NEVE IN MONTEVETTOLINI

di Filippo Lorenzi e Giovanni Malanima, studiosi di Leonardo
In order to understand Leonardo's drawing, no. 8Pr, in the Uffizi, we need to understand where this drawing was conceived and the reason why Leonardo went to Montevettolini which was to visit the Oratory of the Madonna della Neve.
This oratory sits at the intersection of two roads: one leads towards the Montirici pass on the way to Pistoia, while the other once led to the ancient parish church of Vaiano. Its current architectural shape is the result of a series of additions. Originally a simple tabernacle, it was later transformed into an oratory housing a 14th-century fresco of the Madonna and Child with Saints.
Following, a painted wooden frame divided into three compartments was installed on top of the fresco with Erasmo da Rotterdam's inscription at the top: "Nive intacta candidior" (As white as the driven snow).
The central, open compartment offered a glimpse of the Madonna and Child. At the base there was a predella depicting the Miracle of the Snow in memory of the miracle that took place on the Esquiline hill in Rome on 5 August 352. The juxtaposition of the oratory with Leonardo's first drawing, dated "Dì di Santa Maria della Neve addì 5 d'aghossto 1473", is connected to this festivity which is only celebrated in the places dedicated to this Saint, such as that of Montevettolini.

It is believed that once in Montevettolini, after the religious celebrations and convivial get-togethers, Leonardo went off to observe and take notes of the Valdinievole valley that opened up before him, as well as the conformation of the village of Montevettolini which he then incorporated in a bird's eye view drawing by raising the viewpoint upwards.
On 22 August 2018, the spot for sending up a drone to a height of about one hundred metres was identified and it was "naturally" the most logical one, that is, the yard of the Madonna della Neve Oratory, about thirty metres from the façade. All this proves that Leonardo had come to the Festival of the Madonna della Neve in Montevettolini precisely as he himself had documented, and it was right here that he made his famous "view" drawing.
From that height, just like in the drawing, the drone photo documents the village of Montevettolini to the left with the fortress and the Cantone tower, now incorporated in the Medici villa, the church and bell tower, the forest, the precipice down to the valley, and in the background with the conical hill of Monsummano, the hill of Segalare, the outline of the Buggiano hill, and the lower foothills of Mount Pisano.
On the right in the drawing the slopes of the Belvedere hill were instead replaced by a rocky ridge, a clear reference to the coeval Baptism of Christ by Verrocchio, in which Leonardo had painted the angel on the left.
Lastly, it is worth noting that in the fresco of the Madonna in the oratory there are numerous graffiti left by pilgrims, including a date, 1478, not much later than 1473, when Leonardo documented his drawing with the View of Valdinievole, meaning that he too, in his own way, left evidence of his visit to this place.

See: F. LORENZI, G. MALANIMA, L’Oratorio di Leonardo da Vinci, 2nd ed., Pagnini, Florence May 2019. Published in the collection “Studi e testi” of the Archiepiscopal Archive of Florence Vedi: F. Lorenzi, G. Malanima, L’Oratorio di Leonardo da Vinci, 2a ed., Pagnini, Firenze maggio 2019. Pubblicato nella collana “Studi e testi” dell’Archivio Arcivescovile di Firenze

Leonardo da Vinci e l'oratorio della Madonna della Neve a Montevettolini

di Filippo Lorenzi e Giovanni Malanima, studiosi di Leonardo
Lo scomparto centrale, aperto, lasciava intravedere la Madonna con il Bambino. Alla base dell’apparato era una predella che raffigurava il Miracolo della Neve. a ricordo del prodigio avvenuto sull’Esquilino, a Roma, il 5 di agosto del 352. L’accostamento dell’oratorio con il primo disegnodi Leonardo,datato «Dì di Santa Maria della Neve addì 5 d’aghossto 1473», è da considerare in relazione a questa festività, celebrata solo nei luoghi a lei dedicati, come lo era quello di Montevettolini. L’ipotesi è che Leonardo venuto a Montevettolini, dopo le celebrazioni religiose e i ritrovi conviviali, avesse fatto dei sopralluoghi per osservare e prendere appunti della vallata della Valdinievole che gli si presentava davanti, oltre ad osservare la conformazione dell’abitato di Montevettolini, che poi ha conglobato in una visione a “volo d’uccello” alzando in alto il punto di vista.

Lo scomparto centrale, aperto, lasciava intravedere la Madonna con il Bambino. Alla base dell’apparato era una predella che raffigurava il Miracolo della Neve. a ricordo del prodigio avvenuto sull’Esquilino, a Roma, il 5 di agosto del 352. L’accostamento dell’oratorio con il primo disegnodi Leonardo,datato «Dì di Santa Maria della Neve addì 5 d’aghossto 1473», è da considerare in relazione a questa festività, celebrata solo nei luoghi a lei dedicati, come lo era quello di Montevettolini. L’ipotesi è che Leonardo venuto a Montevettolini, dopo le celebrazioni religiose e i ritrovi conviviali, avesse fatto dei sopralluoghi per osservare e prendere appunti della vallata della Valdinievole che gli si presentava davanti, oltre ad osservare la conformazione dell’abitato di Montevettolini, che poi ha conglobato in una visione a “volo d’uccello” alzando in alto il punto di vista.
Il giorno 22 agosto 2018, è stato finalmente individuato il punto da cui far decollare un drone e portarlo ad una altezza di circa cento metri. Il luogo era “naturalmente” quello più logico: sul piazzale dell’Oratorio della Madonna della Neve, a circa trenta metri dalla facciata. Tutto questo a comprovare che Leonardo era venuto proprio, come da lui documentato, alla festa della Madonna della Neve a Montevettolini e proprio da lì aveva realizzato la sua famosa “veduta”.

La foto da quella altezza documenta, come esattamente nel disegno, a sinistra l’abitato di Montevettolini con la rocca e la torre del Cantone, oggi inglobate nella villa medicea, la chiesa e la torre campanaria, il bosco e il dirupo verso la vallata, poi lo sfondo con il colle conico di Monsummano, la collinetta del Segalare, il profilo del colle di Buggiano, e le prime propaggini del monte Pisano. Sulla destra le coste del poggio di Belvedere erano nel disegno invece sostituite dal costone roccioso, chiaro riferimento al coevo Battesimo di Cristo del Verrocchio, dove Leonardo aveva dipinto l’angelo di sinistra.

Da ricordare infine che nell’oratorio, sull’affresco della Madonna, ci sono numerosi graffiti di pellegrini, tra cui una data, 1478, molto vicina al 1473 con cui Leonardo ha documentato il disegno con la Veduta della Valdinievole, lasciando così anche lui, a suo modo, una testimonianza del passaggio da questo luogo.
Vedi: F. Lorenzi, G. Malanima, L’Oratorio di Leonardo da Vinci, 2a ed., Pagnini, Firenze maggio 2019. Pubblicato nella collana “Studi e testi” dell’Archivio Arcivescovile di Firenze